Progetto Salute Globale (PSG)

Nasce come un progetto al servizio della persona vista nella sua globalità.
Da molti anni mi occupo e lavoro nell’ambito della salute e ho sempre creduto che ogni essere vivente, che dire l’essere umano, per  rimanere in salute deve poter disporre di un equilibrio globale. Allo stesso tempo per ripristinare uno stato di salute perso o compromesso, è necessario valutarlo e trattarlo nella sua interezza, cercando di individuare e trattare la causa primaria, diversamente si rischia di correre dietro solo ad una serie di sintomi, che altro non sono che il riflesso di disagi più profondi e lontani.

Ho trovato una profonda corrispondenza a ciò che ho appena detto e appagamento professionale e ancor di più umano, conoscendo e studiando la filosofia dello yoga. Inizialmente da solo, poi fortunatamente conoscendo il Centro Studi Bhaktivedanta (CSB), fondato da Marco Ferrini, una vera e propria accademia con diversi indirizzi di studio in Scienze Tradizionali dell’India. Presso questa scuola, ho frequentato e portato a termine un percorso di studi fino a conseguire un Doctorate Ph.D. in Indovedic Psychology, con specializzazione in Ayurveda. Durante questi anni di studio ho potuto approfondire materie e discipline fondamentali in ambito Vedico come lo yoga, sia filosoficamente che da un punto di vista pratico. Ho trovato le basi scientifiche, psicologiche e più profondamente quelle spirituali, a quel mio sentire, percepire l’essere umano come un insieme indissociabile di realtà, bio-psico-spirituale.

Le tre realtà che costituiscono la persona

Partendo da quella più grossolana, in quanto facilmente visibile e percepibile ai sensi, abbiamo il corpo, l’involucro esterno costituito da quella meravigliosa opera di ingegneria che tutti sappiamo. Pochi però sanno, o perlomeno non ne tengono in giusto conto, anche fra gli addetti ai lavori, dell’importanza che ha la sfera psichica nel mantenere il corpo in un buon stato di salute. Il noto detto di Giovenale mens sana in corpore sano dovrebbe essere così interpretato: il corpo può mantenersi sano se la psiche è sana. Ma non facciamo però l’errore opposto, in quanto anche il corpo se curato nel giusto modo con una sana dieta con un corretto stile di vita e apportando la giusta manutenzione è di straordinaria importanza per supportare la mente.
Infine abbiamo l’ultima sfera quella spirituale, possiamo chiamarla anche coscienza, o come veniva definita da Carl Gustav Jung il Sé. Secondo la millenaria disciplina dello yoga, è grazie a questa realtà che l’essere umano si può auto percepire al di là dei suoi condizionamenti fisici e mentali. È grazie a questa dimensione che può trovare quella forza interiore per compiere grandi imprese come anche guarire da una malattia molto grave, o sentire quel profondo stato di Amore che gli permette di superare le difficoltà più grandi e provare sentimenti indescrivibili con le sole parole, sui quali si fonda la vera Felicità, dalla quale scaturisce il vero senso della vita.

Anche il “vecchio dottore”, così veniva definito Andrew Taylor Still, nato nel 1828 in Virginia, uno dei più grandi ricercatori in ambito salutistico, nonché fondatore del metodo di cura conosciuto in tutto il mondo come osteopatia, completamente insoddisfatto delle cure del tempo non poté far a meno che approdare ad una visione globale della persona, quale unico modo per poterla curare in maniera soddisfacente e duratura. Infatti nel 1867 all’età di 39 anni incomincia ad inserire nei suoi studi di anatomia e fisiologia, il concetto di spiritualità che non ha nulla a che fare con modelli dogmatici religiosi. Come scienziato e grande studioso, si accorse che erano presenti energie e risorse innate nell’essere umano che andavano oltre il corpo e la mente, ma fondamentali per mantenere entrambi in salute. Studiando e praticando arrivò alla conclusione che questa realtà da lui stesso definita spirito, non muore quando il corpo muore. 
La cosa ancor più interessante è che Still a partire dal 1907 all’età di 79 anni, incomincia a praticare la meditazione, come metodo per ottenere le risposte a tutte quelle domande che, nonostante fosse stato uno dei più grandi studiosi del tempo, non era mai riuscito a rispondere.
Non ci sono prove che il Vecchio Dottore fosse venuto a conoscenza della millenaria filosofia yoga, ma questo non mi sorprende, in quanto tutti coloro che ricercano con animo sincero, sebbene appartenenti a tradizioni diverse, lontane geograficamente e temporalmente, è molto facile che giungano alle stesse conclusioni, in quanto i principi su cui si basa la vita e la salute di ogni creatura sono vecchi quanto l’universo, sono solo da riscoprire e realizzare dentro ciascuno di noi.

Lavoro quasi da vent’anni nel campo della salute e negli ultimi dieci basandomi sui principi esposti precedentemente. I risultati sono stati crescentemente sorprendenti, ma lontano da me è l’idea di esserne l’autore, in quanto sono le leggi della natura se ben direzionate che operano, portando come effetto un miglioramento della salute e spesso una risoluzione del problema.
Da tempo sapevo che avrei dovuto dare il nome a questo lavoro, così è nato Progetto Salute Globale in quanto in queste tre parole si racchiude l’essenza e l'obiettivo del mio lavoro e di chi collabora con me.

Gli strumenti di cui ci avvaliamo provengono dalla disciplina più antica del mondo, lo yoga. Lo yoga classico visto nella sua interezza, non soltanto come un insieme di esercizi fisici fine a se stessi, che sarebbe molto più opportuno definirlo ginnastica, con tutto il rispetto per quest’ultima. Il nostro lavoro si basa sulle posture (asana), sulla respirazione (pranayama), sulle tecniche di rilassamento e concentrazione per giungere infine alla meditazione. Uniamo poi alla disciplina dello yoga, i metodi di rieducazione corporea che a parer nostro risultano essere i più avanzati, provenienti dal mondo occidentale.